Inchiostri effetto digitali – un nuovo modo di interpretare i materiali naturali

Il legno ceramico è uno dei prodotti di maggior richiesta dal mercato. Negli anni sono cambiati i toni, i formati, le finiture, gli stili ma il legno è rimasto uno dei prodotti più ricercati e venduti di sempre. Le ceramiche si sono impegnate a realizzare prodotti bellissimi che solo per una cosa si differenziano dal legno naturale, il calore al tatto. Legni e pietre ceramiche devono essere toccate, accarezzate oppure viste in controluce per capire se si tratta di ceramica oppure natura.  La vera competizione oggi non è la grafica, che in molti casi ha raggiunto la perfezione, quanto piuttosto il formato, le finiture e le materie da applicare in digitale, tutto in perfetta armonia con il progetto che si desidera creare. Questo che noi diamo per scontato non lo è affatto per chi compra ceramica per il proprio arredamento. La progettualità è fondamentale ed è la base per decorare spazi e darne il giusto valore.  Nella definizione di progetto entra anche il concetto delle finiture e delle materie non che di applicazione. Le realizzazioni ceramica consentono l’utilizzo di legni da esterno, ad esempio, sia per spazi pubblici e privati. Altro tema di grande interesse. Gli effetti satinati, effetti lucidi, inchiostri reagenti, lustri, metalli…materie che veramente cambiano la superficie delle piastrelle e che se dosate nel modo giusto ne esaltano la naturalezza e la bellezza. Le macchine digitali di oggi, sono equipaggiate di testine molto performanti utili per colore, per alto scarico, per polveri/graniglie e atomizzati e si alternano una grande quantità di materie ed effetti. Il risultato è la creazione di prodotti che sempre più assomigliamo al vero. I modi per combinare le materie sono mille e tutti differenti. Le materie sono combinabili fra di loro ed a secondo della sequenza di utilizzo cambiano gli effetti finali. Inchiostri reattivi che quando combinati con gli inchiostri satinati modificano la loro natura e diventano meno penetranti. Oppure inchiostri lucidi, molto utilizzato per i “legni” ai quali conferiscono un gioco lucido/matt ad incastro con la grafica per un risultato 100% naturale. Oppure ancora i metalli ed i lustri che vengono utilizzati in prevalenza per il rivestimento. Il limite non è la fantasia quanto piuttosto la chimica, il ciclo di cottura, lo smalto di base, l’impasto e l’integrazione con tutti i materiali che vengono applicati e che in un modo o nell’altro interagiscono fra di loro. Non esistono inchiostri perfetti, esistono inchiostri perfetti per le proprie condizioni produttive…così come non esiste una ceramica perfetta quanto piuttosto una ceramica che piace perché ci fa sentire bene ed è in armonia con il nostro modo di sentire e percepire la realtà. Se poi volete saperne un pò di più…segui Cinzia Lugli su Pinterest.