Hplus – Inchiostri a base d’acqua

Gli inchiostri della serie HPLUS contengono invece una percentuale rilevante di acqua che riduce nettamente le emissioni al camino rispetto sia ai Ferroinks 3.0 che ai DG Inks. Il livello di emissioni odorigene è tra i più bassi in assoluto, così come la quantità di carbonio totale rilevato.

Come per la famiglia DG Inks, si è notata una debole formazione di catene carbossiliche corte al camino (un quantitativo estremamente basso dovuto alle condizioni di cottura utilizzate per i campionamenti, non paragonabili a quelle industriali, dai quali ci si aspetta un livello ancora inferiore di molecole che non siano acqua, CO o CO2.

Anche gli HPLUS sono stati progettati per avere le stesse caratteristiche reologiche e colorimetriche della serie Ferroinks, tuttavia per caricare questi inchiostri servono macchine e testine appositamente studiate per funzionare con un alto livello di acqua, che porta ad un’elevata conducibilità elettrica e ad un grado di evaporazione più alto rispetto alla serie 3.0. Alla famiglia HPLUS appartengono anche HPLUS1, HPLUS5 e HPLUS10.

Queste particolari classi di inchiostri si caratterizzano per la maggiore granulometria delle particelle rispetto agli inchiostri tradizionali. Gli HPLUS1 (con granulometria pari e sotto al micron che chiameremo semplicemente HPLUS) comprendono inchiostri colore e inchiostri materici che garantiscono le stesse performance delle applicazioni già in uso, ma in soluzione a base acqua.  Inchiostri con grani di diametro maggiore, come gli HPLUS5, consentono di ottenere colori più intensi. (Marker Color) Non solo. Dal punto di vista materico permettono di avvicinarsi ai risultati ottenuti con le applicazioni tradizionali, evitando però qualsiasi rischio di tossicità, dovuta alla macinazione submicronica. Gli HPLUS10 ampliano maggiormente il ventaglio di possibilità sia in termini di colore sia a livello materico, ma sono ancora in fase di studio soprattutto per la ricerca della corretta testina da utilizzare.